TESI DI DIPLOMA ESEGUITA DA BARRA LUCA A CONCLUSIONE DEL CORSO ISTRUTTORI DI TAIJI QUAN STILE CHEN

INDICE :
 La boxe della suprema polarità Pag. 3
 Cenni storici sullo stile Chen Pag. 4
 Duplice aspetto della pratica Pag. 6
 Valenza salutistica
 Valenza marziale
 Il lignaggio della scuola Nei Dan Pag. 8
 La polarità: principio yin-yang Pag. 9
 Le sette coppie di parole chiave
 Aspetto geometrico-fisico delle posizioni Pag. 13
 Lentezza gestuale come strumento d’ apprendimento Pag. 17
 I dodici livelli per rendere marziale la pratica Pag. 19
 I tredici principi del Taiji Quan Pag. 23
 Gli otto cancelli
 I cinque passi
 La reversibilità del gesto
 Il Tui Shou Pag. 25
 Conclusione Pag. 27
 Bibliografia Pag. 28

La boxe della suprema polarità
Il Taiji Quan, il cui nome si traduce in “boxe della suprema polarità o del principio supremo”, è un’ arte marziale di origine cinese, definita interna.
Interna, per definizione, perché si fonda sui principi fondamentali del Nei Gong o lavoro interno, ovvero biomeccanica, fisica, geometria ed anatomia applicate sul piano fisico, energetico e mentale dell’ universo uomo. Lo stile in questione, il Chen, è formato da 83 figure che si sviluppano in una forma ( o Tao Lu), i cui movimenti si susseguono l’ un l’ altro senza soluzione di continuità, in maniera armonica e sinuosa.
La caratteristica di questo stile è quella di avere un Zhan Ssu Jin o forza a spirale, molto enfatizzata ed evidente, per questo motivo i movimenti risultano così spiraleggianti e morbidi ad impatto visivo.
La forma è divisa in quattro parti composte rispettivamente da 16 figure per la prima, altrettante 16 per la seconda, 40 per la terza e 11 per quanto riguarda la quarta parte. La forma prende il nome Lao Jia o antica intelaiatura ed è sviluppata su un percorso da seguire – eseguire in maniera sequenziale e continuativa, sviluppando consapevolezza del gesto ( qualità della mente che presuppone non soltanto l’ esserne coscienti di ciò, ma sapere e capire come nasce, perché viene sviluppato in quel modo e come va espletato), armonia dinamico – strutturale ( muovendosi secondo precisi e fondamentali principi che rispettino le leggi di gravità e distribuzione dei pesi da un lato ed il rapporto che questi giocano, principalmente sulla struttura muscolo – scheletrica del corpo umano) e percettivo – sensoriale ( i gesti realizzati in maniera attenta, precisa e visualizzata, sviluppano quella che viene definita propriocettività, cioè la capacità di percepirsi in modo completo a livello fisico, emozionale  e cognitivo).

Segue….

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