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LA VISUALIZZAZIONE CREATIVA

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contemplazionePossiamo definire la Visualizzazione Creativa una tecnica psichica di elaborazione di immagini mentali, un procedimento naturale che attivando la forza immaginifica della mente ci consente di accedere alla nostra fonte interiore di pace e di forza attraverso i nostri sensi, che da semplici organi fisici si trasformano in canali di comunicazione con la nostra natura più vera.
La visualizzazione é una delle funzioni naturali del cervello umano, è il processo creativo usato da tutte le tradizioni, orientali e occidentali, per attivare altre modalità di pensiero non legate al linguaggio, trasformare la parola in azione, il suono in silenzio.
Come tale può essere sviluppata e utilizzata in moltissimi settori: per la modifica del comportamento, per la salute, per accrescere la creatività, nel lavoro, nello sport, per potenziare le proprie capacità o per sviluppare nuove attitudini.
Consapevolmente o no, tutti noi, creiamo continuamente delle immagini mentali: fantasie, sogni, aspettative, proiezioni. Consapevolmente o no, prima d’intraprendere una qualsiasi attività ce ne facciamo una raffigurazione mentale che ci guida nell’agire, ma pochi si rendono conto delle enormi potenzialità nascoste in questa funzione naturale per volgere al positivo la propria vita, anzi la maggior parte sono maestri inconsapevoli nel suo uso patogeno: é una forza che può essere usata per noi o contro di noi, può sorreggerci o sconfiggerci. In linea di principio il metodo é piuttosto semplice, basta creare una chiara rappresentazione mentale di ciò che si vuole ottenere, cosa o condizione desiderata, come se fosse realmente esistente in quel momento e facesse parte della nostra natura seguendo tre semplici principi:
1° vedere sé stessi come si desidera essere
2° vedere gli altri come si desidera che siano
3° vedere le situazioni e le condizione come si desidera che siano.
Attorno a questi ideali visualizzati, le realtà materiali si formano e si modificano.

Principi generali

1° La visualizzazione creativa é un’esperienza soggettiva che sfrutta la capacità del nostro cervello di creare immagini
2° Il nostro cervello non fa distinzione tra una immagine reale e una immaginaria fortemente rappresentata.
3° La visualizzazione impiega molte caratteristiche tipiche dell’emisfero destro del cervello
4° Le immagini sono di varia natura: visive, auditive, cenestesiche, olfattive, gustative
5° Le immagini possono influenzare il corpo e il comportamento
6° Le immagini hanno un forte potere evocativo e possono contribuire a ristrutturare il fisico ed a catalizzare facoltà spontanee
7° La visualizzazione creativa si può utilizzare per migliorare la salute e l’equilibrio interiore.

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LA MEDITAZIONE CONSAPEVOLE

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Scan10189La Meditazione consapevole come processo alchemico di trasmutazione, come percorso spirituale che dal mondo dell’illusione ci porta a quello della Realtà, come linguaggio silenzioso di comunicazione con sé stessi. Se con la Visualizzazione Creativa abbiamo imparato a lavorare con le immagini mentali con la Meditazione consapevole impariamo il linguaggio del cuore per dialogare con le nostre emozioni e pulsioni fondamentali e avviare un processo di trasformazione delle qualità fondamentali della mente (volontà, attenzione, concentrazione, coscienza e consapevolezza) che da semplici qualità psicologiche si trasformano in forze interiori in energie di mutamento in grado di unire la mente concettuale (conoscenza razionale) e la mente intuitiva (sapienza del cuore), in modo i nostri desideri, la nostra volontà non entrino in conflitto con la saggezza naturale del corpo così da ristabilire l’unione psicosomatica tra corpo e mente.

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IL MOVIMENTO CREATIVO

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Il movimento é la base della vita. Ogni nostra azione dal parlare al vedere, dall’ascoltare al respirare, dal percepire al pensare nasce dal movimento. Esso comprende tutti i cambiamenti spazio-temporali, nello stato e nelle posizioni del corpo e delle sue parti; occupa gran parte dell’attività del nostro sistema nervoso. I movimenti del nostro corpo, dato il profondo legame interattivo che esiste tra vita interiore ed espressione corporea, riflettono lo stato del nostro sistema psicofisico, essi possono permetterci una chiave di lettura a livello fisico, emozionale, mentale e spirituale,
Il comportamento umano é un mix di sensazioni, emozioni e pensiero che si esprime attraverso un corpo, cioè attraverso un insieme di muscoli mobilitati, per cui il movimento risulta essere una strada maestra per l’auto-miglioramento.

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L’ALCHIMIA ENERGETICA TAOISTA

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Con l’alchimia energetica prendiamo contatto con le energie sottili del nostro corpo e i legami che queste hanno con la mente, le emozioni e la fisiologia dei nostri organi. Essa racchiude in sé il concetto di soffio vitale (pneuma) che nutre e sostiene il corpo, ed è la vera discriminante tra l’approccio occidentale e quello orientale, all’uomo e all’universo. Questo potere, è una specie d’interfaccia, un mediatore tra il corpo fisico e la mente, che ci permette di trascendere il semplice rapporto psicosomatico tra mente/corpo, per arrivare a uno più complesso e articolato, tra mente/energia da un lato, e tra energia/corpo dall’altro.
Il lavoro sulle proprie energie, infatti, é un vero e proprio processo di trasformazione interiore delle potenzialità fisiche e mentali, trasformazioni che possiamo chiamare l’arte di nutrire la vita che si basano essenzialmente sui principi del San Bao, i tre tesori o le tre gemme, cioè le tre forze o energie universali, che operano nell’uomo e sono indispensabili alla sua esistenza. Si tratta sostanzialmente dello stesso tipo d’energia, presente in tre diversi gradi di purezza e raffinazione: il Jing la forza essenziale generativa (essenza), il Qi l’energia o soffio vitale e lo Shen o spirito.
L’essenza Jing é la sostanza che nutre il corpo. Può essere considerata come la forza essenziale, é assimilata all’energia sessuale e riproduttiva. Qi abbraccia una varietà straordinaria di significati, può essere intesa come fiato ordinario o respirazione, principio vitale, energia o soffio originario. Shen significa essenzialmente spirito con tutte le sue funzioni coscienti e i livelli fondamentali di attività, si manifesta primariamente come Yi (volontà, intenzione, consapevolezza).
La conservazione e il nutrimento di queste tre gemme ha come obbiettivo la longevità e l’immortalità dello Spirito. Le tecniche utilizzate sono tantissime ma tutte si basano su tre presupposti indispensabili:

1° il controllo del corpo, tiaoshen, per mezzo di adeguate posizioni,
2° il controllo del respiro, tiaoxi, per mezzo di esercizi di respirazione,
3° il controllo della mente, tiaoxin, per mezzo della meditazione, della concentrazione e del distacco.

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CANALI PERCETTIVI

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5sensiOgnuno di noi per comunicare col mondo usa quelli che sono definiti canali percettivi che sono:

Il canale visivo
Il canale auditivo
Il canale cenestesico / propriocettivo
Il canale olfattivo / gustativo

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Come punto di partenza consideriamo i vari canali sensoriali in relazione con le diverse metodologie utilizzate nelle vie di sviluppo sia orientali che occidentali:

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1- Tecniche di visualizzazione (canale visivo)
Focalizzazione dello sguardo su un oggetto esterno e/o interno, visualizzazione dei colori dell’arcobaleno, meditazione yantra.

2- Tecniche basate sull’ascolto (canale auditivo)
Suoni, mantra, musiche, meditazioni mediante l’uso di preghiere e ripetizioni di frasi, dialogare interno per sviluppare il pensiero trascendente.

3- Tecniche basate sulla propriocezione
Per propriocezione si intende la percezione e l’immagine soggettiva del proprio corpo che ognuno ha dall’interno. Sicuramente il canale propriocettivo, che é l’ultimo che si é aperto nell’uomo contemporaneo, é quello che si può utilizzare al meglio per il lavoro e lo sviluppo interiore. Infatti esso é il senso della percezione interiore di sé, che si aggiunge ai cinque sensi ed é dinamico e non statico, e registra il cambiamento interiore, sul quale si fonda per ciascuno di noi, l’immagine del nostro corpo. Su questo principio sono basate le varie tecniche di rilassamento, il biofeedback, lo hata yoga e il conteggio dei respiri, usato per fermare il vagare disordinato della mente durante la meditazione.

4- Tecniche basate sulla cenestesia (movimenti del corpo)
Taiji quan, danze spontanee, danze sacre (sufi)

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Tecniche visive

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Le tecniche basate sul canale visivo sono innumerevoli, ma sostanzialmente sono basate sul principio di concentrare la nostra attenzione visiva su un oggetto. Il colore dell’oggetto deve essere scelto con cura tra quelli che più si armonizzano con la nostra condizione psicologica. Ad esempio il rosso si addice alle persone stanche ed esaurite, il verde per quelle sensibili, e il blu per gli inquieti e gli impazienti. Un altro metodo molto importante é la visualizzazione dei setti colori dell’arcobaleno, e anche l’utilizzo di yantra e mandala é un ottimo mezzo per favorire la meditazione. Si ritiene che la contemplazione, o anche la colorazione di un mandala, determini l’acquisizione della pace interiore, nonché il senso e la consapevolezza che la vita ha ritrovato il suo ordine e il suo significato. Il secondo stadio é quello di volgere all’interno il proprio sguardo concentrandosi su un punto del proprio corpo ad esempio, il punto fra le sopracciglia, o il dantian inferiore. Per queste tecniche però é bene servisi delle indicazioni di un maestro.

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Tecniche auditive

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Varie sono le tecniche che utilizzano il canale auditivo per provocare una stato di coscienza alterato: suoni ripetitivi ottenuti con strumenti musicali, musiche sacre o mistiche, recitazione di mantra etc. .
I segnali auditivi agiscono sugli stati di coscienza in due modi: possono attenuare e anche cancellare il dialogare interno e tramite uno scambio di canale spostare l’attenzione sul senso propriocettivo, dal momento che la musica e il ritmo, oltre che uditi, possono essere percepiti col corpo. Il canto é una tecnica potente, vi sono praticamente tre modi diversi: il canto ad alta voce, il salmodiare e il canto interiore in silenzio. Se invece ci si concentra su suoni esteriori qualsiasi suono si può dimostrare utile, anche se i suoni naturali quali: una cascata, le onde di mare che si infrangono, il vento, le campane o i canti gregoriani e i sutra cantati in un luogo sacro sembra producano i risultati migliori. Con la concentrazione sul suono é possibile stabilizzare la mente, inoltre proseguendo la pratica si entra improvvisamente in una dimensione di quiete in cui non si ode più alcun suono. Infine, i suoni hanno anche un aspetto prettamente terapeutico, e nella medicina tradizionale cinese e nel qigong i suoni, a differente intensità, sono utilizzati per influenzare il funzionamento dei vari organi.

Tecniche cenestesiche

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Le tecniche che usano il movimento corporeo come mezzo per auto miglioramento sono veramente tante dal taiji quan allo yoga, dall’aikido al kendo, fino ai vari metodi occidentali quali la ginnastica dolce o antiginnastica e altri ancora.
Comunque si basano tutte su un presupposto fondamentale: il profondo legame che esiste tra vita psichica ed espressione del movimento.
In sostanza si può affermare che non c’é evoluzione interiore, e neppure psicoterapie efficaci, che non provochino cambiamenti nella struttura e nell’uso del proprio corpo. Parallelamente non si possono modificare abitudini motorie o posture senza provocare cambiamenti profondi nel proprio essere.

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LA VISUALIZZAZIONE CREATIVA

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portaleLa Visualizzazione Creativa è una forma di meditazione attiva, un procedimento naturale che ci consente di accedere alla nostra fonte interiore di pace e di forza.
Questa capacità di visualizzazione immaginativa può essere usata sia al positivo sia al negativo: é una forza che può essere usata per noi o contro di noi , può sorreggerci o sconfiggerci.

Consciamente o inconsciamente siamo tutti esperti nel pensiero visuale.

In linea di principio il metodo della visualizzazione creativa é piuttosto semplice: basta creare una chiara rappresentazione mentale di ciò che si vuole ottenere o della tecnica che si vuole migliorare, fino a che tutto non fluisca naturalmente, dopodichè basterà mettere in pratica il tutto sul piano fisico.

La visualizzazione è un metodo che va oltre il semplice potenziamento di alcune nostre capacità, infatti può farne nascere delle nuove, o di scoprirne altre che non pensavamo minimamente di possedere.
Questo può succedere perché talvolta, in maniera del tutto inconscia, il corpo e la mente operano delle modifiche al nostro processo immaginativo cambiandone lo sviluppo. Quando ci rendiamo conto che questo avviene dobbiamo adeguarci. Talvolta addirittura le immagini portano dei messaggi che vanno oltre la situazione contingente per investire la sfera esistenziale.

La visualizzazione é efficace non solo per operare un miglioramento delle proprie prestazioni ma anche per una letterale ristrutturazione del proprio corpo.

Ogni sport o disciplina corporea segue un particolare regime di allenamento e questo determina la futura struttura fisica del praticante. Tale processo può essere aiutato sia con la visualizzazione creativa che con altre tecniche mentali. Infatti quando ci si immagina in movimento, i gruppi muscolari coinvolti in tale azione si muovono veramente, a un livello subliminale. Quando si visualizza si inviano brevi messaggi attraverso il sistema nervoso ai muscoli direttamente interessati.

Visualizzazione e Immaginazione

La civiltà ha dotato l’uomo di un’immaginazione sempre più ricca, ma di contro, ha impoverito la sua capacità di visualizzazione. Le due parole sono quasi sinonimi, la differenza é sottile.
Proviamo a definire questa differenza.
L’ immaginazione é una rappresentazione mentale che parte da una realtà obbiettiva, di cui, in base al tipo di astrazione che vi si apporta, si può cambiare l’ordine delle cose e la combinazione degli elementi.
Esempi di questo processo sono l’immaginazione artistica che può trasformare un’emozione, un’impressione in un componimento poetico; l’immaginazione logica che può portare ad una invenzione o fare delle considerazioni in relazione al futuro. Essa può essere oggetto di comunicazione simbolica, verbale o gestuale: le canzoni, la danza, la poesia sono forme di comunicazione immaginativa.
La visualizzazione non é un processo, é un atto che non ha bisogno di nessuna giustificazione logica, si pratica e basta.

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La visualizzazione ed i canali sensoriali

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Nella comunicazione interpersonale lo scambio d’informazione avviene in maniera più o meno soddisfacente, a seconda del diverso linguaggio sensoriale con cui viene espresso. Ecco come si può svolgere un’ipotetica conversazione su canali sensoriali diversi, tra un gruppo di persone. Uno dirà: “Sento che il migliore modo di discutere del problema é …”. Un altro dirà: “Per me non é chiaro, per come la vedo io…”. E un terzo: “Mi sento a disagio, la faccenda mi lascia l’amaro in bocca…”. Tre modi di descrivere la stessa esperienza nei termini di un canale sensoriale diverso (l’udito, la vista, il gusto).

Quando si usa la visualizzazione é importante individuare il proprio canale preferenziale.
Questo vi permetterà di capire se il vostro senso visivo é più forte del senso dell’udito, oppure se il vostro senso cenestesico riguardo a una data attività e più forte del vostro senso visivo. Può darsi che vi accorgerete che immagini e colori sono vividi, ma che abbiate problemi a percepire ciò che state facendo. Normalmente si ha un canale cosiddetto primario e due canali secondari, questi variano da persona a persona.

E’ importante per l’uso appropriato delle capacità mentali individuare il proprio canale sensoriale primario, cominciare utilizzando quello, poi man mano che si progredisce si riuscirà ad aggiungere gli altri canali ed iniziare a fare pieno utilizzo delle proprie abilità di visualizzazione.

A questo punto spieghiamo la visualizzazione analizzando i processi mentali in relazione alle specifiche propietà dei due emisferi cerebrali.
La visualizzazione creativa avviene nel cervello, dove creiamo le immagini; essa é il processo creativo usato da tutte le tradizioni, orientali e occidentali, per facilitare il cammino sulla via iniziatica. Bisogna imparare a farlo in modo efficace, sfruttando oltre che gli insegnamenti tradizionali anche le più recenti scoperte sul cervello e sul funzionamento dei due emisferi. Essi hanno funzioni differenti:

EMISFERO SINISTRO
LOGICO
RAZIONALE
ANALITICO
LETTURA
LINGUAGGIO
SCRITTURA
MATEMATICA

EMISFERO DESTRO
INTUITIVO
FANTASTICO
SINTETICO
IMMAGINAZIONE VISIVA
CREATIVITÀ
SIMBOLI
EMOZIONI
SOGNI

L’emisfero sinistro é la sede del ragionamento logico, del linguaggio e della scrittura;
l’emisfero destro é la sede della creatività, dell’intuizione e delle funzioni che richiedono una valutazione completa, globale degli oggetti e del comportamento.

La visualizzazione creativa ha sede nell’emisfero destro.

Tipi di immagini

Le immagini non sono solo visive, ma possono anche essere auditive, di movimento, tattili ecc.
possiamo così classificarle:
VISIVE 97%
AUDITIVE 93%
MOTORIE 74%
TATTILI 70%
GUSTATIVE 67% OLFATTIVE 66%

Da questa tabella si evidenzia che le immagini visive e auditive sono le più importanti. Ed é per questo che la maggiore parte delle tecniche di visualizzazione usano i canali visivo e auditivo, ovviamente senza trascurare gli altri canali.
Il fattore primario del processo consiste nel tentare di formare una immagine mentale più chiara possibile della cosa o condizione desiderata, come se fosse realmente esistente in quel momento.
I principi da seguire per ottenere il massimo dalla visualizzazione creativa sono:

1° Il nostro cervello non fa distinzione tra una immagine reale e una immaginaria fortemente rappresentata.
2° Le immagini possono influenzare il corpo e il comportamento.
3° Vedere sé stessi come si desidera essere.
4° Vedere gli altri come si desidera che siano.
5° Vedere le situazioni e le condizione come si desidera che siano.

Attorno a questi ideali visualizzati, le realtà materiali si formano e si modificano.

Il colore

Materia prima, prima materia.

Gran parte delle informazioni che ci giungono sono in forma visiva sotto forma di colori, e i sottili mutamenti di frequenza della luce hanno un notevole effetto sulla mente e sul corpo.
Il colore agisce su di noi fisiologicamente e psicologicamente, sfruttando questa azione possiamo facilitare il cammino interiore abbinando la forza dei colori alla visualizzazione creativa. La visualizzazione dei colori é uno strumento estremamente potente e raffinato, usato dai tempi più antichi, e inoltre non presenta assolutamente nessun tipo di rischi, come può succedere con alcune tecniche meditative se usate in maniera impropria.

Colori e relazioni

rosso / rilassamento fisico
arancione / rilassamento emozionale
giallo / rilassamento della mente
verde /sensazioni di amore
blu / sensazioni di libertà’ e pace
indaco / aspirazioni del proprio io
viola / aspirazioni spirituali

Il rosso e’ attivo ed eccitante.
L’arancione e’ tonificante e defaticante.
Il giallo e’ lo stimolante psichico per eccellenza.
Il verde esprime perseveranza e autostima.
Il blu ha un effetto calmante sul sistema nervoso centrale.
L’indaco allontana i timori.
Il viola é quello che ha la più alta frequenza vibratoria.

I colori seguono una progressione logica, variando dalla frequenza di vibrazione più bassa a quella più elevata.
Suono e intensità, luce e colore, ci forniscono informazioni sul mondo esterno. Ma sono sostanzialmente diversi, il suono viene sperimentato nella dimensione temporale ma non spaziale, percepiamo la musica come variazione di intensità da un momento all’altro. Esattamente l’opposto é l’esperienza della luce, che viene sperimentata nella dimensione spaziale non in quella temporale.

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Vista interiore

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La vista interiore é una particolare capacità mentale che va oltre la visualizzazione, come finora descritta, e che possiamo definire “visione interiore” (Nei Shi) la quale coinvolge, al contrario della visualizzazione ordinaria, immagini non deliberatamente costruite. Tale facoltà implica una visione diretta di strutture e processi interni sia del nostro corpo che della nostra mente e può essere utile per acquisire un rapporto più intimo con i processi del nostro sistema psicofisico. Può essere usata per guidare il qi lungo il percorso dei meridiani, per agevolare i processi di guarigione e per la meditazione.

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La Visualizzazione Creativa e le immagini interiori

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L’essere umano non opera direttamente sul mondo che va sperimentando, ma attraverso le trasformazioni sensoriali dello stesso, ciò comporta che la verità é piuttosto una metafora che un criterio di misura assoluta della realtà. I nostri sensi non sono delle finestre aperte sul mondo ma dei filtri che limitano la percezione, quindi se vogliamo che la visione, di noi stessi e del mondo esterno sia fedele, dobbiamo dedicarci con coraggio al lavoro interiore di autoricerca che ci permetta di individuare e modificare quelle immagini negative inconsce, che nascoste nelle pieghe del nostro vissuto interiore, ci condizionano in maniera negativa. Il condizionamento é tanto più efficace, quanto più queste sono datate, le più condizionanti sono quelle che risalgono alla prima infanzia, perché sono ormai sprofondate nel nostro inconscio e sono parte integrante del nostro DNA mentale. Questo spiega perché, spesso, nonostante abbiamo coscienza di nostri certi schemi di comportamento errati, e vogliamo con tutto il nostro cuore cambiarli, tutti i nostri tentativi sono vanificati e la risposta é sempre una reazione e un comportamento stereotipati.
Questa coazione a ripetere non é facilmente superabile dalla coscienza ordinaria, perché i suoi strumenti sono completamenti inadatti per operare il cambiamento.
Il mondo dell’inconscio usa un linguaggio di comunicazione simbolico, metaforico, la sua logica non é lineare, anzi, spesso é paradossale. Coscientemente si può desiderare ardentemente l’esatto contrario di quello che l’immagine inconscia produce, ma il risultato é sempre lo stesso: l’impossibilità di soddisfare i desideri che si perseguono coscientemente.
Questo comportamento coatto può essere superato solo a patto di prendere coscienza delle proprie immagini negative che limitano sia la crescita spirituale che un sano sviluppo caratteriale ed emotivo.

La ricerca delle immagini

La Visualizzazione Creativa é lo strumento ideale per la ricerca e la trasformazione di queste immagini negative. Innanzi tutto bisogna operare un cambio di prospettiva lavorando sulle cause non sui sintomi. Tanto più si opera sui sintomi senza essere andati alla radice, tanto più si esauriscono le energie in inutili sforzi. Spesso la causa ha origini lontane e può non avere nessuno nesso logico con il comportamento errato, ma se si prosegue la ricerca con spirito indomito alla fine si scopre il filo conduttore, il denominatore comune che sta alla base dell’immagine interiore che si ha di se stessi, la quale determina, in ultima analisi, il nostro modo di essere e di comportarci nel mondo.
Scoprire il filo conduttore, il denominatore comune non é sempre facile, richiede un lungo e paziente lavoro di autoricerca. Bisogna porre attenzione a tutte le reazioni, anche quelle più sottili, espandere la consapevolezza e prendere coscienza di ciò che si nasconde nell’inconscio. Solo allora si può operare una riprogrammazione comportamentale e volgere al positivo la forza delle immagini interiori superando tutte quelle resistenze al cambiamento che sicuramente emergeranno nel corso di questo processo di evoluzione. La forza che attiva le resistenze, che si oppone al cambiamento é esattamente la stessa che ha dato origine alle immagini negative, é della stessa natura. Senza che lo sappiamo essa ha creato e continuerà ha creare sofferenza, e sarà d’ostacolo alla crescita personale. Bisogna essere saggiamente inflessibili con le resistenze al cambiamento, non lasciarsi governare da esse. Non ci può essere evoluzione spirituale se ci si lascia governare dalle stesse forze illusorie, inconsce ed irrazionali che ci spinsero a creare le immagini distorte che ci hanno reso infelici.
Noi soli siamo responsabili delle nostre sofferenze, noi soli possiamo liberarci dalle costrizioni fisiche e mentali in cui ci siamo imprigionati.
Sono le immagini che ci portiamo dentro che attirano verso di noi certi avvenimenti, questo é certo, come é certo che alla notte segue il giorno. Siamo noi stessi che, anche se inconsciamente, manipoliamo magicamente la realtà creando le situazioni perché certi avvenimenti si realizzino, quindi siamo noi che dobbiamo decidere come usare questo potere se per rovinarci la vita o per costruirne una degna di questo nome. Certo é più facile apprezzare la visione deresponsabilizzante della cultura imperante, che scarica sugli altri e sulla società, la colpa delle nostre sofferenze e dei nostri disagi esistenziali, che non accettare questa responsabilità, questo potere magico di azione sul mondo. Ma così stanno le cose! Se non si ha il coraggio di assumersi questa responsabilità, di indagare il nostro inconscio, di affrontare le nostre paure, le nostre immagini, e di cambiare; saremo sempre prigionieri, saremo per tutta la vita dei Sisifo infelici.

“Il prezzo per la libertà é il coraggio e l’umiltà di affrontare ciò che c’é dentro di noi”.

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Asserzioni positive

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Le asserzioni positive o affermazioni, oltre ad avere un loro potere intrinseco, sono un valido aiuto per la visualizzazione. C’é un potere nascosto nella parola pronunciata (vedi Scienza, Tao e Arte del Combattere del M° Daniele) che non é possibile spiegare in questo contesto, ma di cui occorre prendere coscienza per gli scopi che ci prefiggiamo. Il potere delle asserzioni positive deve essere sperimentato per poterlo apprezzare. Le asserzioni positive devono essere fatte in modo serio e deciso, evitare le asserzioni tiepide, perché producono risultati tiepidi. Bisogna pronunciarle in tono di comando, inoltre si ottengono gli effetti migliori quando sono fatte in stato di concentrazione e di meditazione. Usate insieme alla visualizzazione si potenziano vicendevolmente, conferendo vitalità ed energia alle immagini mentali.

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Asserzioni negative

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Anche le asserzioni negative hanno un loro potere occulto, se opportunamente usate. Richiedono ovviamente più cautela e delicatezza. Le negazioni possono essere usate per negare l’esistenza delle difficoltà e degli ostacoli che sbarrano il cammino. E’ sorprendente notare come, spesso, gli ostacoli scompaiano dal proprio orizzonte mentale e diano, inoltre, origine a una risposta dello stesso tipo sul piano materiale solo con la negazione decisa della loro esistenza.
Vi é una stretta analogia tra la sostanza mentale e gli oggetti materiali: come quest’ultimi possono essere trasmutati in altre cose, analogamente possiamo operare un processo alchemico di trasmutazione della nostra sostanza mentale. Nulla si crea e nulla si distrugge – ma ogni cosa é suscettibile di cambiamento.
Questa é l’Alchimia Spirituale!

I principi di base della visualizzazione creativa

– la visualizzazione creativa é una esperienza soggettiva che sfrutta la capacità del nostro cervello di creare immagini.
– la visualizzazione impiega molte caratteristiche tipiche dell’emisfero destro.
– le immagini sono di varia natura: visive, auditive, cenestesiche, olfattive, gustative.
– le immagini hanno un forte potere evocativo e possono contribuire a ristrutturare il fisico ed a catalizzare facoltà spontanee.
– la visualizzazione creativa si può utilizzare per migliorare la salute e l’equilibrio interiore.

Principi generali per tutte le tecniche di visualizzazione e di meditazione

Tutto si traduce in tre principi senza i quali qualsiasi tecnica, qualsiasi via diventano praticamente inutili.

1°- Gli esercizi vanno fatti per lungo tempo
2°- Devono essere continuativi (non devono essere interrotti)
3°- La via deve essere seguita con dedizione e con rispetto.

Ogni frutto necessita del suo tempo per arrivare a maturazione e inoltre deve essere curato durante tutte le fasi del processo di crescita. Il lavoro su se stessi comporta la determinazione di mutamenti fondamentali, i quali sono localizzati in strati profondi della coscienza; ed il successo dei mutamenti desiderati dipende dalla continuità degli esercizi.

Anche nella vita quotidiana, la continuità e la perseveranza sono determinanti per il successo in qualsiasi settore . L’esercizio costante e prolungato é il segreto del successo.

CONCENTRAZIONE E MEDITAZIONE

Concentrazione
Con il termine concentrazione si intendono tutti gli esercizi preliminari che hanno lo scopo di preparare la mente per la meditazione, che é il vero strumento di sviluppo interiore. La concentrazione, si può dire, non ha valore etico o spirituale e i relativi esercizi corrispondono a quelli che un ballerino, o anche un acrobata, deve compiere prima di potere eseguire una danza o un esercizio anche semplice.
Patanjali nei suoi aforismi definisce la concentrazione il confinarsi della mente entro un’area mentale limitata (oggetto della concentrazione).
Noi potremmo definirla una focalizzazione dell’attenzione per mezzo della volontà.
Ovvero, la vera concentrazione non deve convergere per contrazione sull’oggetto o sull’idea, ma armonizzarsi con essi, si da generare un senso di abbandono e di armonia, e da questo un senso di benessere e di quiete.
Bisogna imparare ad escludere le idee e i pensieri che distraggono per qualche attimo, mantenendo la mente fissa sulla cosa o sull’idea oggetto della concentrazione. Man mano che si acquisisce padronanza sul vagabondare della mente si sente sorgere una forza che permetterà di dirigere ed applicare un potere mentale focalizzato su qualsiasi idea o cosa lo si voglia dirigere. Si possono descrivere innumerevoli esercizi di concentrazione ma il risultato pratico sarebbe solo quello di avere riempito delle pagine inutilmente, perché l’essenza di tutto sta nel fissare l’attenzione su qualsiasi cosa e mantenervela. Questo si ottiene solo con la pratica non c’é bisogno di nessuno pre-requisito.
E la pratica si può ottenere fissando e mantenendo l’attenzione su qualsiasi cosa, per qualche istante alla volta, finché si diventa sempre più abili.
Si può affermare che il segreto consiste nell’arte della rappresentazione mentale, guidata dalla volontà, cioè semplicemente nel potere di creare immagini mentali chiare e forti, e proiettarle nel mondo esteriore per mezzo della volontà concentrata.
La ragione principale per la quale molte delle persone che praticano le vie di conoscenza, specie in Occidente, continuano a lottare con la loro mente, anno dopo anno, e infine abbandonano ogni sforzo ritenendo trattarsi di un compito molto difficile, sta nella mancanza di preparazione sistematica nella pratica della concentrazione.

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Meditazione

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Il flusso ininterrotto della mente verso l’oggetto scelto é la meditazione.

Quando si eliminano tutte le distrazioni e si può continuare a concentrarsi sull’oggetto senza interruzione per il tempo che si desidera, allora si é in meditazione.
Bisogna notare che non esiste una linea divisoria precisa tra concentrazione e meditazione, però occorre tenere ben presente le differenze essenziali.
Nella prima il praticante controlla coscientemente il processo ed é conscio di ogni sforzo, sia che si tratti di bloccare il vagabondare della mente, sia di visualizzare l’oggetto prescelto.
Nella seconda egli non pensa al processo più di quanto non lo faccia un’artista completamente immerso nell’opera che sta creando.
Il secondo punto é che mentre la concentrazione può essere utile nella vita quotidiana, ma come già detto priva di valenze spirituali, la meditazione, invece, ha delle profonde valenze spirituali; ed é per questo si deve curare di escludere dalla propria mente il più sottile di tutti i vizi: l’orgoglio spirituale.
Quello della meditazione é un metodo tutto sommato estremamente semplice. La meditazione Zen, ad esempio, implica una semplice attenzione alla respirazione o ai contenuti passeggeri della propria mente. In altri metodi si presta attenzione alle sensazioni del camminare, o all’osservazione delle sottili spire della mente. La meditazione contemplativa della tradizione cristiana, richiede una semplice focalizzazione della mente sulla luce o forma di Dio.
In questi e altri metodi di meditazione, c’é solo la più essenziale, la più focalizzata attività della mente, una introspezione così costante da far emergere uno stato di coscienza più profondo, che produce una nuova dimensione di esperienza personale in perfetta armonia con la nostra fonte più vera.

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Effetti della meditazione

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Gli effetti positivi della pratica meditativa li possiamo dividere in due piani: il piano psicofisico e il piano psicospirituale.
Nel piano psicofisico gli effetti positivi si manifestano in tutte quelle patologie che possiamo definire psicosomatiche, quali stress, ansia, ulcere, pressione alta etc.
Sul piano psicospirituale la sua azione si esplica in tutte quelle attività mentali e spirituali quali la creatività, la chiarezza mentale, la capacità di concentrazione, la volontà e l’intelligenza; il superamento della dualità, del falso concetto dell’io e della visione di sé stessi come un io separato e in competizione con il mondo.
La base di questa azione positiva della pratica meditativa é sul piano psicofisiologico la sincronizzazione delle onde cerebrali. Il nostro cervello produce ininterrottamente onde elettromagnetiche di varia frequenza che sono suddivise in quattro gruppi:

– le onde Beta, veloci vanno da 21 a 14 cicli al secondo; sono le onde legate alla veglia e al lavoro mentale attivo
– le onde Alfa, più lente vanno da 14 a 7 cicli al secondo; sono legate alla stabilità, tranquillità e alla potenzialità creativa ed immaginativa della mente. Sono le onde del rilassamento fisico e della meditazione.
– le onde Teta, da 7 a 4 cicli al secondo, sono le onde del sonno.
– le onde Delta, da 4 a 1/2 ciclo al secondo, sono le onde del sonno profondo.

Nello stato di veglia normale le onde prodotte dai neuroni del cervello possono essere di frequenza diversa, non sono sincronizzate come per esempio avviene durante la meditazione dove assumono tutte, o quasi, la stessa frequenza. Possiamo paragonare questa disincronizzazione con quello che succede in una orchestra prima dell’inizio di un concerto, ogni strumento produce suoni in modo autonomo, perché ogni strumentista lo sta accordando; il risultato é un suono completamente disarmonico e per certi versi sgradevole; ma non appena il direttore da il là, comincia a diffondersi una melodia di suoni che produce un’unica onda di musica ricca di sfumature e armonia. Analogamente quando la nostra mente è armonizzata dalla meditazione produce un’unica onda armonica e vibra in accordo con la coscienza universale.



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