Il Taiji Quan

IL PUGILATO DELLA SUPREMA POLARITA’

Nel Taiji Quan, vero tesoro dell’umanità, c’è il sapere di una delle civiltà più antiche e raffinate del mondo: la civiltà cinese. In esso si ritrovano in un mix, tanto irripetibile quanto unico, l’arte del combattimento, la scienza medica cinese, la filosofia taoista e ricche venature di quella confuciana e buddista.
E’ in poche parole:
arte marziale
arte del corpo
filosofia
scienza medica.

I diversi aspetti s’integrano e si armonizzano perfettamente.

Il Taiji é una “scienza esatta”, nella accezione più occidentale del termine, in quanto ogni suo gesto, ogni sua azione si esplica sia sul piano della salute del corpo e della mente, sia sul piano della difesa del proprio corpo.
E’ una strada maestra (Dao) per camminare nel mondo e inoltrarsi nell’universo uomo.
È un’arte perfetta sotto tutti gli aspetti, in grado di dare ad ognuno la sua risposta: all’artista marziale alla ricerca di un arte efficace ma non violenta,a colui che ricerca un senso alla propria esistenza, ai cultori dell’arte del movimento come strumento di crescita personale a quelli interessati semplicemente al proprio benessere psicofisico.

Coinvolge l’essere umano in senso globale dal piano fisico a quello mentale/emozionale, passando per quello delle energie sottili per arrivare a quello spirituale evolutivo.

L’armonia Yin/Yang, l’armonia intrinseca della natura, applicata alle tecniche di combattimento, ha generato nel corso dei secoli, una delle arti più raffinate che si conosca, che travalicando il campo marziale, attraverso un’integrazione cosciente ed attenta del “sistema corpo-mente”, arriva ad una visione metafisica dell’esistenza.

Vero e proprio cammino (Dao) di ricerca/sviluppo/trasformazione rappresenta per l’uomo moderno uno strumento ideale per l’ecologia del sistema mente-corpo, in grado di dare vigore al corpo ed equilibrio alla mente. Il suo percorso è basato su dei principi generali che sono alla base della vita stessa.
Il principio base del Taiji è il principio dei Tre Poteri, all’interno di essi, come in un gioco di scatole cinesi, sono contenuti tutti gli altri, ignorarli rende sterile la pratica…. segue

Taiji stile chen

flaviotaiji

Il Chen è lo stile più antico e marziale da cui discendono gli altri. La scuola segue il lignaggio di Chen Fa Ke, tramandato attraverso suo figlio (Zhao Kui) al M° Ma Hong, e da questo, insieme al M° Guo Ming Xu, al M° Flavio Daniele. Si studiano la prima forma antica (lao jia) di 83 figure e la seconda forma Pao Cui (colpo di cannone) di 71 figure. Queste due forme, che mantengono inalterato l’antico spirito marziale, ricche d’applicazioni (leve-prese-proiezioni), non erano insegnate in pubblico, la loro pratica era dedicata solo agli allievi interni.

Visiona il video della prima parte della forma Chen

Visiona il video della seconda parte della forma Chen

 

 

 

 

Taiji stile Yang

Il M° Wang Lian Fu del lignaggio di Yang Ban Hou

Il M° Wang Lian Fu del lignaggio di Yang Ban Hou

L’insegnamento comprende la forma semplificata di 24 figure, la forma classica di 108 figure nella versione pubblica tramandata da Yang Cheng Fu, e la forma marziale originale di Yang Ban Hou  (figlio del fondatore Yang Lu Chan) riservata agli allievi interni. Questa ultima ha mantenute inalterate le caratteristiche marziali, infatti, sono presenti le variazioni di ritmo, i fa jin e innumerevoli altre tecniche che nella versione tramandata da Yang Cheng Fu  sono state eliminate.
Forma fondamentale per recuperare gli aspetti marziali dello stile Yang.

Visiona il video 1.

Visiona il video 2.

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