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Oriente ed occidente sono sempre più vicini, dopo un periodo di contrapposizione, il terzo millennio vedrà le due culture compenetrarsi come lo Yin e lo Yang del simbolo del Taiji, e nuova linfa scorrerà a vivificarle entrambe. Tutti i popoli, tutte le tradizioni sono sempre state accomunate da una visione sacra ed unitaria dell’esistenza. Alcune di queste hanno mantenuto, seppure in parte, le loro caratteristiche, altre, come l’occidentale si é in buona parte frantumata ed in parte inabissata come certi fiumi, che ad un certo punto del loro percorso svaniscono nel ventre della terra, per poi riemergere. In Occidente il fiume della tradizione si é inabissato da diversi secoli, nella voragine aperta dalla scissione tra mente e corpo, operata dall’uso esasperato ed improprio della logica razionale. Questo ha determinato, come avremo modo di vedere più avanti, prima una separazione e poi una contrapposizione tra i due modi fondamentali di sapere: uno il sapere esclusivamente mentale, intellettuale e astratto; l’altro il sapere con l’esperienza di tutto il corpo e la mente, un sapere diretto e immediato, un sapere che é vita, partecipazione intensa con tutto il proprio essere. Oggigiorno, però, la voragine comincia a chiudersi, lo si vede nel bisogno che spinge l’uomo moderno occidentale verso lo studio e la pratica di tutte quelle discipline esperienziali e meditative sviluppatesi in oriente e che  fortunatamente sono rimaste quasi integre. Adesso, il vero problema, non é stabilire una superiorità di un sapere rispetto all’altro, ma di comprendere in pieno l’armonia di rapporto fra questi due modi del sapere, che poi determina l’armonia del nostro modo di essere nel mondo ed in questa vita. Questo libro ha lo scopo di far riflettere su questo processo armonico di riunificazione, é una testimonianza di un percorso di ricerca personale, che prende l’avvio dalla pratica e lo studio delle arti marziali e dello Yoga indiano, che prosegue attraverso le antiche discipline psicocorporee cinesi: il Taiji Quan (Tai Chi Chuan) e il Qi Gong (Chi Kung). E’ stato così che, partito alla ricerca del mio “vero sé”, ho ritrovato le tracce dell’antica sapienza occidentale e mediterranea. La pratica di queste discipline – il sapere diretto del corpo -, la mia cultura occidentale e scientifica da ingegnere – il sapere astratto e intellettuale -, sono state la chiave che mi ha permesso di comprendere che la scienza antica, sia occidentale che orientale, non é superstizioni e concetti vuoti, ma scienza viva e palpitante, che reinterpretata  in un linguaggio moderno, rivela tutta la validità e attualità della sua coerente struttura filosofica,  in cui possono trovare posto le ultime e più avanzate teorie moderne del mondo fisico. La pratica di queste discipline, al di là delle varie motivazioni di carattere personale, hanno lo scopo principale di assimilare e armonizzare le energie del cosmo, con le energie di quel microcosmo che é il nostro organismo. Attraverso la pratica quotidiana si sviluppa quella che i maestri cinesi chiamano la forza interiore, che altro non é che conoscenza e azione, attraverso la quale l’individuo sviluppa la ‘capacità magica’ di agire sul mondo. Questa ‘capacità magica’ , altro non é che la capacità di interagire secondo la propria intenzione sull’ambiente circostante, emettendo la propria energia al di fuori del corpo, operando un ampliamento dell’influenza della ‘Volontà’, oltre il concetto convenzionale dei muscoli mossi dalla volontà. Si abolisce dunque la separazione tra ciò che é esterno e ciò che é interno, tra l’io e il sé, e si sviluppa la vera ‘consapevolezza’, felice connubio tra esperienza vissuta nella pratica e presa di coscienza che permetta di coglierne il senso. Tutti questi anni di pratica e di insegnamento, hanno sviluppato in me la convinzione che la conoscenza teorica é un aiuto in quanto permette di chiarire solo ciò che si é realmente vissuto. Le vie di Conoscenza non permettono di barare. Chi pratica ed insegna deve avere fatto una lunga lotta per trasformare se stesso, deve essere egli stesso un esempio del giusto modo di essere, sia sul piano corporeo che mentale. Questo sono state e sono le arti marziali e le discipline psicofisiche, una lotta , un laboratorio sperimentale di trasformazione di se stessi e delle proprie potenzialità, per giungere a una dimensione metafisica dell’esistenza.

Questo libro, scritto da un occidentale per gli occidentali, che reinterpreta in un linguaggio moderno gli insegnamenti tradizionali, é dedicato a queste antiche discipline nei loro aspetti multidimensionali: fisici, energetici e spirituali. E’ dedicato a tutti coloro che agendo come “guerrieri”, affrontano con coraggio e determinazione la vita; a coloro che, con spirito indomito, ricercando qualcosa che li trascenda, acquisiscono infine, la saggezza e la capacita di riconoscere realmente la “verità”.

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