Scienza-Questo lavoro di Flavio Daniele sull’antica disciplina cinese del Taiji Quan traccia un percorso all’interno dell’universo uomo tra scienza, filosofia taoista e arte del combattimento.

 Il lavoro è diviso in due parti, nella prima si mette in risalto come le più avanzate ricerche delle neuroscienze e delle scienze cognitive sulla mente, confermino i principi e l’applicazione pratica sviluppata sperimentalmente dagli antichi maestri nel corso dei secoli per lo sviluppo delle potenzialità segrete del corpo e della mente.

 Si dimostrata scientificamente che le funzioni motorie, considerate quasi sempre inferiori a quelle cognitive e razionali, non sono un semplice strumento al servizio della mente ma, al contrario, sono nella realtà dei fatti, all’origine della qualità del pensiero astratto e dello stesso linguaggio che danno forma alla mente e alla stessa coscienza. Che mente e materia sono inscindibilmente connessi a tutti i livelli della vita: dalla cellula più semplice all’organismo più complesso. Che l’asse cuore e cervello, una delle intuizioni più profonde e arcaiche dell’umanità, non è solo un’immagine metaforica, ma una realtà scientifica.

 Nella seconda spiega con un linguaggio adatto al moderno praticante l’antico percorso elaborato dai maestri e ne rende agevole la comprensione chiarendo teoricamente e praticamente che le difficoltà incontrate non sono insite nella disciplina, ma nella visione che l’uomo ha di sé stesso e della realtà che lo circonda. Il nuovo paradigma, che unisce scienza e arte, conoscenza occidentale e saggezza orientale, permette con uno sguardo d’insieme di cogliere le innumerevoli connessioni di una disciplina che quando è praticata con consapevolezza attiva a tutti i livelli una serie di trasformazioni interiori veramente utili all’uomo moderno. Trasformazioni che operando una rivoluzione copernicana interiore, mettono al centro dell’universo uomo il “pensiero del cuore”, ricostruendo, così, l’integrità dell’Essere.



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